18 marzo 2010
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"Sai quanto ha chiesto mia moglie?  
3 milioni e 600 mila euro al mese!" 

Silvio Berlusconi

Informare con onestà

Finisco sempre per attirarmi addosso l’odio dei politici, ma tacere è veramente difficile quando certe cose che proprio gridano vendetta.
Qualche giorno fa ho letto la lettera di Francesca Pipitone, che ho conosciuto recentemente da amici in comune, ho letto quanto da lei denunciato, è la prima volta che qualcuno ha il coraggio di dire quello che ha visto, subito e rifiutato.
Francesca ha vissuto venti anni della sua vita lontano da Marsala e grazie a questo, ha perso la falsità che qui aleggia tra le persone, un piccolo contesto dove tutti si conoscono e dove il potere sa come farsi riconoscere.
Francesca, mette a nudo una realtà che tutti sanno e tutti sopportano, rendendosi complici, tutti, anche chi è chiamato a reprimere, è vero qui si vive di nero, tutto si fa in nero e quando qualcuno per necessità e per dignità chiede il giusto compenso e un rapporto di lavoro regolare viene scartato e tacciato di falsità.
La risposta che viene fornita a Francesca dal portale che, grazie a noi si è fatto pure pubblicità, lo riconoscono anche loro, avrebbe l’ardire di dare lezioni di vita a chi la vita l’ha conosciuta e sofferta, lezioni di etica e di morale, da chi non ne conosce neanche il significato oltre che il valore.
Veniamo ai fatti, come si può asserire di non avere i giusti capitali per riconoscere i diritti a chi lavora? Se uno non ha i capitali rinuncia a fare impresa, non pensa di farla sfruttando il lavoro degli altri.
E’ ovvio che l’informazione libera non può avere dietro un padrone, politicante per giunta, è ovvio che chi decide di fare informazione debba essere libero da qualsiasi legaccio, è necessario che chi gestisce l’operazione sia egli stesso una persona libera.
Come potrà mai il portale “Marsala Viva” dire la verità sul partito di chi lo ha fatto nascere?.
Non diciamo fandonie, siate onesti intellettualmente e moralmente assumendovi l’onere di affermare che la testata ha un chiaro riferimento politico e un soggetto politico, ciò nonostante si sforzerà di portare un autentico contributo alla città, cercando di essere il più possibile onesto nell’informare.
Personalmente, ma credo di poter dire lo stesso per Francesca, non sono contraria alla decisione di Massimo Grillo di aprire un portale, mi dispiace solo che non abbia avuto il coraggio di riconoscere che il portale è una sua creatura e che per questo l’informazione sarà monca rispetto alla propria posizione politica e a se stesso.

Patrizia Paganelli

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