Lunedì 09 Agosto 2010 09:06
In Sicilia nel 2009 il Pil è calato del 3,6%, il dato peggiore degli ultimi 40 anni, con un crollo del valore aggiunto nel manifatturiero del 13,7% e del 10,5%
La Confederazione provinciale degli agricoltori di Trapani ha denunciato ancora una volta pubblicamente le speculazioni sui prezzi dell'uva.Il presidente provinciale della Cia Pino Aleo ha dichiarato che, a fronte di un calo fisiologico della produzione, stimato attorno al 30%, il prezzo di vendita delle uve, anziché aumentare, diminuirà ancora. Il prezzo dell'uva comune è stimato tra i 25 e i 30 euro al quintale, per arrivare ai 35 per le qualità catarratto e insolia, fino ai 40 euro al quintale per il nero d'avola.
Contro le speculazioni, la Cia torna a chiedere alla Regione sgravi e agevolazioni fiscali per il produttori agricoli. Le richieste, elencate in un documento, verranno presentate al neo prefetto di Trapani.
Al momento il prezzo offerto per le uve non vale il costo della vendemmia. I gra
ppoli verranno lasciati a marcire nelle vigne. « Qualcuno, per cercare di commercializzare vitigni pregiati, sta provando addirittura con l´annuncio su Internet: . Cantine piene, mercato frenato, e prospettive cupe per il futuro hanno scaraventato in basso i prezzi di tutte le uve che sono vendemmiate in questo periodo.
“È un problema strutturale, c’è troppa offerta rispetto alla domanda, e sarà così anche se la ripresa sarà più decisa”. Ecco l’impietosa analisi di Edoardo Narduzzi, esperto di wine economy, intervistato da WineNews. Senza considerare che “l’anello iniziale della filiera è molto frammentato, perché in Italia la microproprietà è molto diffusa, e continua a spuntare prezzi bassi. Io credo che il pericolo maggiore di ulteriori ribassi sia per le uve destinate a Doc e Docg, che, ad inizio anni 2000, avevano conosciuto i maggiori rialzi e che hanno tenuto un po’ meglio negli ultimi 2 anni, ma che questa vendemmia potrebbero ancora diminuire. Le uve da tavola e gli Igt sono già a livelli tali per cui ed è difficile pensare ad ulteriori diminuzioni”.
In Sicilia nel 2009 il Pil è calato del 3,6%, il dato peggiore degli ultimi 40 anni, con un crollo del valore aggiunto nel manifatturiero del 13,7% e del 10,5%
I lavoratori occupati in nove punti vendita dell'Oviesse in Sicilia, di cui cinque a Mazara, saranno licenziati alla fine del mese di Luglio.
I lavoratori occupati in nove punti vendita dell'Oviesse in Sicilia, di cui cinque a Mazara, saranno licenziati alla fine del mese di Luglio.
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